PREMOSELLO CHIOVENDA – 10-07-2026-- È stata una lunga notte per gli uomini impegnati a monitorare e contenere le fiamme dell'incendio che da oltre una settimana sta devastando la montagna sopra Premosello Chiovenda. Uomini e mezzi sono rimasti dispiegati sul territorio per controllare i diversi fronti del rogo e, soprattutto, proteggere le zone abitate. Una notte difficile, arrivata al termine delle ore più drammatiche dall'inizio dell'emergenza. In appena 24 ore l'area percorsa dal fuoco è passata da poco più di 100 a circa 600 ettari di bosco e montagna distrutti.
Un'accelerazione impressionante, favorita dalle condizioni del terreno e dall'evoluzione delle fiamme. L'avanzata del rogo ha reso necessaria l'evacuazione precauzionale di Colloro. L'ordinanza è stata firmata dal sindaco di Premosello Chiovenda, Elio Fovanna, mentre il fumo e il fuoco si avvicinavano alla frazione. Sul territorio resta imponente il dispositivo di soccorso. Vigili del Fuoco, squadre Antincendio Boschivo, Protezione Civile e Forze dell'Ordine continuano a
operare senza sosta, con il supporto dei mezzi aerei. Sono tre i principali fronti dell'incendio.
Particolarmente critica è stata la situazione sul costone boschivo sul versante opposto al Parco nazionale della Val Grande, dove il rogo ha assunto le caratteristiche di un incendio di chioma. La violenza e la velocità delle fiamme hanno imposto lo sgombero urgente di Colloro e, durante le fasi più difficili dell'emergenza, anche l'allontanamento delle squadre di soccorso presenti nell'area. Tre persone rimaste isolate sono state recuperate grazie all'intervento dell'elicottero Elinord e del Drago 151 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Malpensa. Più favorevole la situazione all'interno del Parco nazionale della Val Grande, dove l'azione dei Canadair e dell'elicottero S64 ha permesso di contenere maggiormente l'avanzata delle fiamme. Restano però attivi diversi fronti verso il Parco, l'Alpe La Piana, Colloro e Cuzzago.
A raccontare una situazione che resta estremamente complessa sono il sindaco Elio Fovanna, il presidente del Parco nazionale della Val Grande Luigi Spadone e l'ispettore dei Vigili del Fuoco Donato Eramo, impegnati in queste ore nel coordinamento e nella gestione dell'emergenza.
Intanto il territorio fa rete. Comuni, Regione e rappresentanti parlamentari hanno manifestato la propria disponibilità a sostenere i soccorsi e le persone evacuate. Il Comune di Piedimulera ha messo a disposizione lo stabile delle ex scuole elementari di Cimamulera come possibile punto di supporto per gli abitanti di Colloro. Da giorni volontari Aib e Protezione Civile del paese sono inoltre impegnati sul fronte dell'incendio al fianco delle altre squadre di soccorso. Vicinanza agli sfollati e disponibilità alla cooperazione istituzionale sono state espresse anche dal senatore Enrico Borghi. Sul fronte della qualità dell'aria è intervenuta la Regione Piemonte.
L'assessore Matteo Marnati ha disposto l'attivazione della squadra emergenze di Arpa Piemonte, inviata al Posto di Coordinamento Avanzato dei Vigili del Fuoco di Premosello. I dati della stazione di Domodossola hanno evidenziato dalla metà del pomeriggio un significativo incremento dei valori di particolato e black carbon. Le prossime ore restano decisive. Dopo una notte trascorsa a controllare il fuoco, l'obiettivo è ancora quello di contenere l'avanzata delle fiamme, difendere le abitazioni e consentire, appena le condizioni lo permetteranno, il ritorno a casa degli abitanti di Colloro.






