VCO - 23-5-2025 -- Nel 2024 oltre 1 milione e 910 mila arrivi per la futura maxi ATL del Nord Piemonte, che si posiziona al primo posto nella regione per turismo internazionale. Il Verbano Cusio Ossola si conferma motore dell’accoglienza turistica. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, presentati questa mattina ad Arona.
Il 2024 si chiude dunque con un bilancio turistico positivo per il Verbano Cusio Ossola, traino principale del Distretto Turistico dei Laghi e futura colonna portante della maxi ATL che unirà i territori del nord-est piemontese. Con oltre 1 milione e 380 mila arrivi e più di 4 milioni e 660 mila presenze, il Distretto ha mantenuto i livelli record del 2023, con una lieve flessione nei pernottamenti dovuta principalmente al meteo primaverile.
A fare la differenza, ancora una volta, è il turismo internazionale: l’80% delle presenze proviene da oltreconfine, con la Germania in testa, seguita da Paesi Bassi, Svizzera e Francia. Degna di nota la crescita degli arrivi dagli Stati Uniti, aumentati del 20% rispetto all’anno precedente. Il VCO rappresenta da solo il 61,9% dei pernottamenti del territorio della nuova maxi agenzia turistica e si conferma il baricentro del turismo estero piemontese.
Un risultato che colloca la nuova entità turistica — in via di costituzione attraverso la fusione del Distretto dei Laghi con le ATL delle province di Biella, Novara e Vercelli — al primo posto in Piemonte per quota di mercato estero: oltre 1 milione e 150 mila arrivi e quasi 4 milioni e 130 mila presenze internazionali nel 2024, con un’incidenza del 70,2% sul totale delle presenze registrate.
“Il nostro territorio è sempre più riconosciuto all’estero come destinazione di qualità — sottolinea Francesco Gaiardelli, direttore dell’ATL del Distretto dei Laghi —. L’aumento delle locazioni turistiche e la permanenza media (3,4 notti) ci confermano che chi arriva, sceglie di restare.”
Il VCO, forte della sua offerta paesaggistica, tra laghi, montagne e parchi naturali, e della sua vicinanza con la Lombardia e la Svizzera, ha saputo coniugare un’accoglienza efficiente con una proposta turistica sempre più mirata alla sostenibilità e alla destagionalizzazione. I mesi estivi restano centrali (oltre il 50% delle presenze da giugno ad agosto), ma cresce l’interesse anche per la primavera e l’autunno, grazie al turismo outdoor e culturale.
L’assessore regionale al Turismo, Marina Chiarelli, sottolinea come “la sfida ora sia spalmare i flussi lungo tutto l’anno, per favorire la sostenibilità e dare continuità economica agli operatori. Il turismo cashless — che nel VCO ha toccato livelli record — è un chiaro indicatore della qualità del visitatore e della modernità dei servizi.”
In parallelo, il portale del Distretto ha superato i 180.000 accessi mensili e la pagina Facebook istituzionale ha raggiunto quasi 6 milioni di visualizzazioni nel 2024 (+125% rispetto all’anno precedente), segnale della crescente visibilità digitale del territorio. “La fusione con l’ATL Terre dell’Alto Piemonte rappresenta una grande opportunità — ribadisce Beppe Carlevaris, presidente di Visit Piemonte —. L’unione ci consentirà di rafforzare l’identità e la competitività del quadrante, facendo sistema e aumentando l’efficienza promozionale sui mercati internazionali.”
Nel complesso, la nuova maxi ATL (che diventerà pienamente operativa entro il 2026) sarà la seconda grande destinazione turistica del Piemonte per volume totale, ma già oggi la prima per turismo estero. Un primato che parla la lingua del VCO, motore silenzioso ma solido di un Piemonte sempre più internazionale.


