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LOSANNA - 17-5-2025 -- Circa 170 lavoratori frontalieri hanno partecipato dall'Ossola alla manifestazione nazionale degli edili, a Losanna, indetta dai sindacati svizzeri Unia e Syna. Un’iniziativa di piazza che ha raccolto lavoratori da tutta la Svizzera per chiedere condizioni di lavoro più eque e il rinnovo del Contratto nazionale mantello (CNM), in scadenza a fine 2025.

Tra le richieste principali: aumenti salariali dignitosi, pause retribuite, adeguamenti all’inflazione e orari più conciliabili con la vita familiare. Ma lo scenario non si preannuncia semplice. “I lavoratori sanno che le trattative saranno dure,” hanno dichiarato i sindacati, sottolineando l’atteggiamento rigido della Società svizzera impresari costruttori, che nelle scorse negoziazioni ha spinto per giornate più lunghe, meno tutele per i lavoratori anziani e un controllo padronale sugli orari.

Secondo Eduart Braka, responsabile frontalieri per Unia, la partecipazione dei lavoratori ossolani è importante: “Nel settore edile dell’Alto Vallese i frontalieri rappresentano il 50% della forza lavoro, in un contesto dove l’80% degli operai è straniero. È impensabile che una categoria così cruciale non venga ascoltata”.

La mobilitazione, che ha unito le voci di migliaia di lavoratori in Svizzera, rappresenta un segnale chiaro al mondo imprenditoriale: chi costruisce il paese, chiede ora basi più solide anche per la propria dignità.