1

  • In dogana con un pitone, nascondeva un ragno nero brasiliano illegale

    In dogana con un pitone, nascondeva un ragno nero brasiliano illegale

  • Piano vaccini covid per gli ultra 80enni: il 30 gennaio in Piemonte è

    Piano vaccini covid per gli ultra 80enni: il 30 gennaio in Piemonte è "vaccine day"

  • Sono 4.993 i vaccinati contro il covid oggi in Piemonte.  In totale 112. 841 (91,18 % delle dosi disponibili)

    Sono 4.993 i vaccinati contro il covid oggi in Piemonte. In totale 112. 841 (91,18 % delle dosi...

  • Oggi è Blue Monday, il giorno più triste dell'anno (che non esiste)

    Oggi è Blue Monday, il giorno più triste dell'anno (che non esiste)

  • Gli operatori dello sport protestano in piazza a Torino:

    Gli operatori dello sport protestano in piazza a Torino: "Fantasmi dimenticati dal governo"

  •  Covid-19 in Piemonte: sono 435 i nuovi casi, effettuati 10.817 tamponi, i guariti sono 627. I dati


    Covid-19 in Piemonte: sono 435 i nuovi casi, effettuati 10.817 tamponi, i guariti sono 627. I dati


  • Le bande elastiche per tonificare e modellare i muscoli nel nuovo videoallenamento con Marta Fovana

    Le bande elastiche per tonificare e modellare i muscoli nel nuovo videoallenamento con Marta Fovana

  • L’ingresso degli stranieri in Italia, ce ne parla Carlo Crapanzano

    L’ingresso degli stranieri in Italia, ce ne parla Carlo Crapanzano

  • Sono 2730 i vaccinati contro il covid comunicati oggi in Piemonte: di questi 646 hanno ricevuto la seconda dose

    Sono 2730 i vaccinati contro il covid comunicati oggi in Piemonte: di questi 646 hanno ricevuto la...

     

  • Il Centro agonistico Domobianca si impone nello slalom gigante all'Alpe Devero. Le classifiche

    Il Centro agonistico Domobianca si impone nello slalom gigante all'Alpe Devero. Le classifiche

  • Piemonte: 495 nuovi casi di positivi al Covid-19. I ricoverati in terapia intensiva sono 164

    Piemonte: 495 nuovi casi di positivi al Covid-19. I ricoverati in terapia intensiva sono 164

  • Sono Erica Mosca, nota farmacista di Samarate, e il suo compagno Lorenzo Landenna, le vittime della valanga

    Sono Erica Mosca, nota farmacista di Samarate, e il suo compagno Lorenzo Landenna, le vittime...

App Store Play Store

fabbri san giacomo

ALTO PIEMONTE- 10-01-2021-- Questa settimana con Gianpaolo Fabbri andiamo all'Alpe San Giacomo e al Rifugio Rondolini:

PREMESSA.

Subito dopo abbondanti nevicate, con un metro di neve fresca a basse quote su molti strati sottostanti, le escursioni sicure si contano sulle dita di una mano. Si torna, quindi, a quanto detto più volte: piste facili e sicure, pazienza per qualche giorno e rinvio dei programmi più ambiziosi alla settimana successiva, anche se il ritorno del sole invoglierebbe a salire più in alto.

ALPE SAN GIACOMO – RIFUGIO RONDOLINI

FEBBRAIO 2014

Dislivello: 1100 m. Tempo di salita: 3 h. Tempo totale: 5 h 30’

Ieri altra neve. Quest’inverno, seppure mite, ci ha ridato la gioia di vedere i profili delle cime circostanti arrotondati da un candido mantello. Oggi ritorna il sole, accompagnato da nebbie localizzate che creano, soprattutto nei boschi, scenari fiabeschi. Poco sopra Villadossola e Pallanzeno, ma comodamente accessibile anche da Seppiana, si trova l’alpe San Giacomo, splendido punto panoramico a cavallo fra valle Ossola e valle Antrona.

Qui si trova, a quota 1324, il rifugio Rondolini. La grande baita del dottor Giovanni fu inaugurata nel 1932, ceduta poi dagli eredi, in uso e nel 1994 a titolo definitivo, al CAI di Villadossola. In prossimità si trova un oratorio del 1600. Siamo sulla dorsale nord-est del pizzo Castello, quota 1607, raggiungibile da qui in circa tre quarti d’ora, ma non con due metri di neve. In sette, accompagnati da Willy ed Asia con le loro quattro ruote motrici, partiamo dal parcheggio in prossimità del teatro di Villadossola. Prima Gaggitti, poi Posa Granda, a quota 600, e Corticcio, quota 784, tradizionale luogo di colazione. Camminiamo da un’ora e un quarto.

Servono giacche a vento e copri-zaino perché la neve rimasta ieri sugli alberi comincia a sciogliersi sotto il sole. A 900 metri ce ne sono trenta centimetri e calziamo le ciaspole. Anche oggi ci tocca batter pista. Raggiungiamo Vancone, poi Basciumo e Baldana, quota 1215, dopo due ore e tre quarti. I normali tempi di percorrenza si dilatano. E’ il tributo che paghiamo volentieri all'alto mantello bianco che ci ripaga, però, con paesaggi meravigliosi, inusuali a queste basse quote. Faticando ancora nella neve fresca, sempre più abbondante, raggiungiamo il rifugio Rondolini all’alpe San Giacomo, quota 1324, dopo tre ore abbondanti.

Qui entra in azione per prima la squadra degli spalatori, perché davanti alla porta ce ne sono circa due metri. Intervengono poi i cuochi ed infine gli addetti a riassetto e pulizia. Il rifugio va lasciato in ordine, pulito ed in sicurezza. Sembrerebbe ovvio, ma purtroppo sono concetti non ancora del tutto chiari a molti frequentatori della montagna. E’ altrettanto ovvio lasciare un contributo per le spese di manutenzione e per gli eventuali utilizzi di legna, energia elettrica o altro.

Il rifugio resta chiuso per motivi a tutti noti e le chiavi devono essere richieste al CAI di Villadossola. Asciutti, rifocillati ed allegri torniamo sui nostri passi nel primo pomeriggio, seguendo fino a Villadossola la strada che, in alcuni punti, ha malamente cancellato i vecchi sentieri. E’ il solito concetto italico di strade montane come opera di “distruzione” e non di “costruzione”, ma non è questa l’unica strada siffatta. E poi oggi si parla solo di una bella escursione, riservando queste considerazioni ad altre occasioni.

Gianpaolo Fabbri

 FOTO DI REPERTORIO

 

IMG_0277.JPGIMG_0272.JPGIMG_0287.JPGIMG_0281.JPGIMG_0271.JPG

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.