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DOMODOSSOLA- 11-01-2020-  I primi giorni di questo nuovo 2020

hanno portato una bellissima novità per i Musei civici di Domodossola poiché è stato riportato alla luce l’antico sipario del Teatro Galletti di Domodossola che giaceva da decenni nei depositi dei Musei. Grazie alla costanza degli studiosi locali e dei funzionari dell’Assessorato alla Cultura è stato possibile trasportare la grande tela, ancora rinchiusa nella grande struttura tubolare in cui era conservata, dai piani superiori della Biblioteca Contini fino a Palazzo San Francesco. Una volta giunti nel museo il grande sipario, di quasi 7 metri di lunghezza, è stato estratto, lentamente srotolato e steso nello spazio che fino a pochi mesi fa, durante la mostra sul Futurismo, ospitava l’ala dell’aereo di Chavez. La conservazione del dipinto si è rivelata molto migliore del previsto e questo ha suscitato l’entusiasmo e l’emozione dei presenti, in particolare del conservatore dei Musei Civici Antonio D’amico che ha dichiarato: “Lo srotolamento del sipario del Teatro Galletti, realizzato nel 1882 da Bernardino Bonardi, pittore domese e scenografo al Teatro Nazionale di Madrid, mi riempie di gioia perché per troppi anni era rimasto nei depositi e non si conosceva lo stato di conservazione ma sopratutto la città non aveva avuto il piacere di godere di una delle rappresentazioni più belle di Piazza Mercato e grazie all'intervento che speriamo di avviare, presto potremo esporlo”. All’apertura dello scenario del teatro era presente infatti anche il restauratore Gianfranco Mingardi che ha valutato con attenzione lo stato di conservazione e ha formulato una serie di ipotesi sulle tecniche e la metodologia del recupero. “Aprirlo davanti a coloro che mi hanno supportato in questa impresa, Franca Maltempi, responsabile dell'Ufficio Cultura, e Paola Caretti, che da anni studia il sipario, - continua D’Amico - è stata una grande emozione. Il sipario restituisce una Piazza Mercato nel pieno del suo vigore, donne in costume d'epoca, uomini, bambini, architetture, drappi, decori che sprigionano la vitalità del cuore della città di Domodossola nell'Ottocento”.  Adesso però è necessario intervenire per recuperare nel modo migliore il grande dipinto “Il nostro sipario avrà bisogno di cure. L’amministrazione è riuscita ad avviare i lavori di consolidamento della superficie pittorica, ma per riportarlo agli antichi splendori sarà necessario un restauro e per questo siamo alla ricerca di privati o aziende che si facciano avanti per finanziare i lavori. Il Comune ha attivato l'Art Bonus, un sistema con cui lo Stato italiano consente al privato di ottenere un importante sgravio fiscale a seguito di una donazione per il restauro di opere appartenenti agli enti pubblici. Spero che qualcuno possa proporsi per una donazione e sono certo che presto potremo rivedere questo capolavoro d'arte che ci appartiene”.

Chiara Pagani

 

 

 

 

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